Le parole di Marotta sul mercato, ci si può fidare?

29
GIUSEPPE MAROTTA E PIERO AUSILIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Alla domanda su Dybala, Marotta ha risposto che sarà un’Inter competitiva su tutti i fronti alla fine di questo calciomercato, tenendo conto del progetto sostenibile che la proprietà sta affrontando.

Pressappoco le stesse parole fatte dopo lo Scudetto del 2021, parlando dell’addio di Hakimi come “obbligato e non voluto” e parlando degli addii di Conte e Lukaku come importanti ma necessari.

Dopo le parole del 2021 sono arrivate cessioni per un totale di 175 milioni di euro dai soli Lukaku e Hakimi, più i soldi dalla UEFA per risolvere il contratto di Eriksen, più un netto guadagno tra gli stipendi con il cambio da Conte a Inzaghi; con l’acquisto più oneroso arrivato da Dumfries per 12,5 milioni di euro, 5 milioni di euro per il prestito di Correa e gli acquisti a zero tra Dzeko e Calhanoglu.

Un enorme guadagno, con la risultante di 2 trofei, ottavi di Champions League (con tutti i suoi guadagni) ed un secondo posto a 2 lunghezze dal Milan. 

Dopo quel mercato è arrivata comunque un’ottima stagione, nonostante l’indebolimento dato dal mercato “sostenibile”.

Ecco perché le stesse parole riproposte quest’anno risuonano in maniera diversa, mantiene calmo l’ambiente e infonde fiducia nel piano di mercato dell’Inter. Dispiace perdere giocatori che hanno fatto bene, ma se, come dimostrato da Marotta, è possibile fare un mercato convincente e competitivo, allora c’è poco da discutere e lo si potrà fare nel lungo periodo.

 

CONSIGLIATO DA NOI