Ah, quella maledetta traversa…

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Calhanoglu
Hakan Calhanoglu ph: Fornelli/Keypress

Ah, quella maledetta traversa. Se il pallone calciato con violenza da distanza ravvicinata da Calhanoglu, dopo quindici minuti di gioco, non avesse centrato la parte bassa della traversa, ma si sarebbe insaccato alle spalle di Alisson, sarebbe venuto giù lo stadio.

Invece l’urlo del gol è rimasto strozzato in gola al popolo interista che non ha mancato di incitare la sua squadra di fronte alla furia inglese dei reds,che sono stati dominati, contrastati per gran parte del match fino a quando nei minuti finali si è rivisto purtroppo il film dell’ultimo derby di campionato, con i gol degli avversari, firmati questa volta da Firmino e Salah. L’egiziano, nullo per quasi tutto l’incontro, è stato baciato dalla fortuna in occasione del tiro in porta scoccato da centro area che ha consentito agli inglesi, con leggera deviazione di Skriniar davanti ad Handanovic, di realizzare addirittura il secondo gol, quello della vittoria che avvicina ora gli inglesi ai quarti di Champions, in attesa del match quasi impossibile di ritorno dell’8 marzo all’Anfield Road.

Peccato davvero! Ma si sa che nel calcio, se non la metti dentro si rischia alla fine di pagare un conto amaro. E all’Inter solo il gol è mancato. Importante ora riprendersi e sfogare la rabbia, a tinte nerazzurre, al più presto, già nel prossimo ed importante match di campionato contro il Sassuolo.

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